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La Trattoria da Benito si trova a Orentano, nei pressi di Altopascio. E’ il posto ideale per una cena informale tra amici o per coppie rodate, tipo il Ciarla ed io :D : oltre che rodate, le suddette coppie devono anche possedere quella giusta dose di “ruspantezza”, che probabilmente non si dice, ma rende l’idea. Qui si mangiano i piatti tipici della cucina toscana, senza troppe smancerie: tutto buonissimo e di ottima qualità, dall’antipasto al caffé, ma non aspettatevi nouvelle cuisine o cose del genere. Da Benito = Rustico!

Occorre prenotare con un certo anticipo: noi siamo andati il 22 aprile (un martedì) e alle nove e mezza era pieno di gente, per cui credo di aver fatto bene a prenotare circa due settimane prima. Il menù è fisso, nel senso che le portate sono sempre le stesse: antipasto toscano misto, due o tre primi tra cui sicuramente spaghetti all’arrabbiata, e carni miste da fare alla griglia. A mio avviso, vi si prospettano due opzioni:

  1. la mangiata di ciccia: saltate a piè pari antipasto e primo per concentrarvi solo sulla carne, che penso sia l’opzione che adotteremo noi la prossima volta;
  2. assaggi misti di un po’ di tutto: preparate preventivamente un altro buco sulla cintura, che non guasta mai :)

Il vino, se non richiedete un’etichetta in particolare, vi verrà portato in un fiasco da 1 litro e mezzo: è quello della casa, e non è niente male (il vinaccio onesto del contadino, come direbbe il Ciarla). Per cominciare, noi abbiamo voluto provare con l’antipasto, che si è rivelato buonissimo e abbondante: un’insalata di farro con verdure fresche e giardiniera, crostini misti (fegatini, formaggio e prosciutto, bruschettina), scalogni sott’aceto, olive nostraline, fagioli lessi (non di scatola, si sentiva che erano freschi) con cipollina fresca e affettati ottimi (prosciutto, coppa, due tipi di salame e lardo, ma forse mi scordo qualcosa). Il farro era spettacolare a dir poco!

Dato che stavamo già boccheggiando alla fine dell’antipasto, abbiamo deciso di passare decisamente alla carne, per cui abbiamo preso una fiorentina a tagliata, salsicce alla brace e un’insalata mista. Ora, non me ne voglia il buon Tommy , ma era la ciccia più buona che abbia mai mangiato: con una bella crosticina succosa fuori e morbida come il burro dentro, davvero ottima! Anche le salsicce erano perfette, cotte a puntino e molto saporite; da ultima, l’insalata era croccante e ben assortita (con lattughino amaro, buonoooo!).

Io a questo punto stavo sforzandomi di non rotolare direttamente sul pavimento, per cui ho concluso con un caffé, mentre il Ciarla (era il suo compleanno :) ) si è concesso una superba torta di ricotta fatta in casa, con gocce di cioccolato e pastafrolla. In definitiva, da consigliare assolutamente… m’è venuta una fame a raccontarvi tutto :D !

Quanto abbiamo speso? Non ve lo posso mica dire, ho pagato io :D!

Trattoria Pizzeria Benito (c’è anche la pizza???)

56022 Castelfranco Di Sotto (PI) - Via Martiri Libertà, 2

0583 23155

ecco una mappa che può facilitarvi la vita… io mi sono persa… :D

Qualche tempo fa ho mangiato la pappa col pomodoro per la seconda volta nella mia vita. Da notare che solitamente guardo con sospetto le preparazioni in cui si fa uso di pane ammollato. Comunque sia, devo dire che, se fatta bene, è davvero buonissima, e per fatta bene intendo condita a dovere, con peperoncino, tanto pepe, un po’ di basilico fresco (possibilmente proveniente dall’orto del Papi, che poi sarebbe il marito della Madre) e il giusto quantitativo di sale.

Insomma, l’altra sera sono tornata a casa con la voglia della pappa col pomodoro, per cui ho approfittato dell’assenza di tutti per mettermi in cucina a pasticciare. Mi vergogno a dirlo, ma le indicazioni di base le ho prese da un libro di ricette… in inglese :D !!! Comunque ho scoperto che è una casa editrice fiorentina, per cui… ;)

Pappa Col Pomodoro

Spicy Tuscan Bread Soup - Pappa Col Pomodoro

1 kg di pomodori maturi, spellati e privati dei semi

6 cucchiai circa di olio d’oliva

3 spicchi d’aglio finemente tritati

2 foglie d’alloro

peperoncino a piacere (io ne avrei messo uno intero fresco)

500g di pane casalingo raffermo, tagliato a cubettoni

sale, pepe e foglie di basilico

Scaldate l’olio in un tegame basso e largo, quindi soffriggetevi l’aglio e il peperoncino per qualche minuto. Aggiungete il pane e fatelo dorare, mescolando spesso: aggiungete poi i pomodori e circa 500ml d’acqua. Condite con sale e pepe macinato al momento. Cuocete la pappa per circa 15 minuti a fuoco medio, aggiungendo poca acqua se il composto dovesse risultare troppo denso. Servite cospargendo con il basilico.

cucina tradizionale campana in omaggio al Fabri, che oggi compie ben 25 anni! Auguriii!!!

Danubio by Fudgella

Sto per aprirvi il mio cuore, badate bene. Se ho scelto di rivelarvi uno dei miei cavalli di battaglia, beh allora vuol dire che ve lo meritate sul serio, miei piccoli lettori :) . Aprite i vostri quadernini di appunti culinari e scrivete, in bella grafia e con una penna rossa o un Uniposca dorato (ancora meglio) “ricetta del Danubio“. Va bene, ve lo concedo, la sto facendo un po’ lunga e voi magari non sapete neanche cos’è il Danubio. Vi dirò che neanche io lo sapevo, fino a qualche anno fa, ovvero fino a quando non l’ho assaggiato a casa del Ciarla ed ho pensato che dovevo assolutamente farmi dare la ricetta dalla sua mamma. Si tratta di un brioche salata, composta da tanti panini rotondi morbidissimi, ripieni di formaggio, salumi e ciò che più vi ispira al momento. Ideale per picnic, scampagnate e buffet freddi.

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Cialde, o Brigidini

Chiamansi cialde, brezeli o pseudo brigidini, quei biscottini piatti e croccanti che si realizzano mediante un apposito strumento arroventato, detto anche ferro per cialde. Una volta che avete deciso il nome che più vi aggrada, gentili messeri e pulcherrime donzelle, vi consiglio di procurarvi seduta stante l’apposito marchingegno, che troverete nelle migliori ferramenta, mesticherie o, più propriamente, nei negozi di casalinghi. Mi ringrazierete… o mi maledirete. Ai posteri (e non ai poster, come credevo io da piccina) l’ardua sentenza!

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La Torta Delle Rose

Eccomi qua! Mi avevate data per dispersa, vero? E invece sono tornata… bando alle ciance, devo assolutamente farvi vedere una cosa, o mi si adira la madre:

Torta Delle Rose

Questa bella tortona l’ha fatta la mia mamma per il mio compleanno: trattasi di tale Torta delle Rose, ovvero un insieme di brioscine morbide, ripiene di burro e zucchero, cotte una accanto all’altra come se fossero proprio un mazzo di rose. Si serve tiepida, non caldissima, con una bella spolverata di zucchero a velo. Ecco la dose per riempire una teglia di circa 28 cm di diametro:

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… a me!

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For Just One More Show

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SMASHING PUMPKINS

Casalecchio di Reno, 3 febbraio 2008 - il concerto più bello della mia vita (scusa Dave ;) !!!)

So già che con questo post mi accaparrerò le visite di un sacco di internauti sporcaccioni :D

Stockholm - Stadhusen

Purtroppo sono tornata… eh sì, ormai da ben diciassette lunghi e tristi giorni :(Stoccolma è rimasta la città più bella del mondo, anzi, se possibile è anche migliorata dall’ultima volta che l’ho vista (bella forza, c’ero rimasta praticamente solo due giorni e avevo visto solo Gamla Stan!!!). Comunque, non sono qui per piangermi addosso, bensì per parlarvi della fika. Non pensate male, non fate le solite battutine scontate e continuate a leggere. E che diamine, un po’ di contegno!

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nigella_christmas_d.jpg

Apprendo con piacere dal sito della Divetta (scusate ma di Divina ce n’è una sola) che quest’anno ha filmato uno speciale in tre puntate per BBC Food dove tutto è un tripudio di cannella, teglie da forno, arrosti e Christmas Puddings… che meraviglia :D !!! La prima puntata è dedicata al no fuss cooking, ovvero come preparare un pranzo di Natale senza farsi venire gli attacchi di panico un mese prima (e il giorno stesso): salmone marinato come se piovesse ed un dolce natalizio deliziosamente rapido da fare sono i suoi trucchi magici!

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From MarthaStewartLiving.com

È un’idea carina, soprattutto se avete dei bambini e siete dotate/i della pazienza necessaria per coinvolgerli nelle operazioni. Io partirei senz’altro dalla pasta base degli sugar cookies di Martha, perché si conserva benissimo e da risultati ottimi:

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Dunque, visto che è una ricetta presa dal Betty Crocker’s Cookbook, la fonte è autorevole: perciò non dovete preoccuparvi se ci saranno ingredienti un po’ insoliti. Allora, vado? La volete la ricetta? Sicuri? Vi avverto… c’è l’aceto… :D !!!

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Parafrasando Neil Armstrong, questo è stato un piccolo passo per una donna, ma un grande passo nella tradizione dolciaria della mia famiglia… non per vantarmi, ma con questo dolce ho finalmente fatto un bell’upgrade alle mie capacità: basta con le crostate e con le torte mescola-e-inforna (badate bene, non quelle delle buste :( ), si va oltre e ci si cimenta con la pasticceria artigianale tradizionale!!! Che non è poco…

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… a breve nella mia libreria …

:D

Torte: Pensieri Sparsi

L’Invidia ♣ parte 1

Ieri sera ho mangiato ben due torte fatte dalla mia zia Giuliana. Si trattava di una crostata buonissima, con frutta secca, mele e marmellata, e di una torta al cioccolato fenomenale. La torta al cioccolato, morbida e umidina :) , era in realtà anche una torta al cioccolato e noci. Strabuona. Mi chiedo quand’è che tornerò a sfornare torte pur’io. Sigh :( .

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